Deficit olfattivo e demenza

Il deficit della funzione olfattiva si riscontra frequentemente nelle malattie neurodegenerative, in particolar modo nella demenza di Alzheimer. Il processo di percezione olfattiva comincia con l’inalazione dell’aria e si conclude con la stimolazione di una o più regioni del cervello che controllano il pensiero, le emozioni ed il comportamento dell’uomo.

A livello delle strutture cerebrali la trasmissione avviene principalmente attraverso il sistema limbico (che comprende l'ippocampo) e il talamo.
L’ippocampo è coinvolto nel consolidamento della memoria di lavoro a breve termine e nella memoria dichiarativa a lungo termine. Numerosi studi hanno dimostrato come alterazioni neurobiologiche della malattia di Alzheimer siano presenti già molti anni prima che la demenza divenga clinicamente manifesta. Le alterazioni neuropatologiche della malattia conducono alla progressiva distruzione del sistema limbico e ad un deficit di memoria, attenzione, linguaggio, capacità visuo-spaziale e comportamento. La percezione olfattiva è frequentemente compromessa nei pazienti affetti da demenza. Le alterazioni della percezione olfattiva spesso coincidono con l’inizio della malattia. Studi condotti presso il Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, Respiratorie, Nefrologiche e Geriatriche dell’Università La Sapienza di Roma hanno mostrato come soggetti affetti da demenza lieve presentino deficit olfattivo, valutabile tramite test olfattometrico.

Responsabile: Dott. Nicola Palumbo P. Iva: 03007960218 via Dr. Streiter 17 39100 Bolzano (BZ)

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