Impatto emotivo delle opere d'arte e memoria incidentale nelle malattie di Alzheimer e Parkinson

La memoria incidentale è il tipo di memoria a cui ricorriamo più frequentemente nella vita quotidiana e si riferisce alla capacità di codificare informazioni in modo non intenzionale, come quando ricordiamo i mobili della casa di un amico che abbiamo visitato, memorizzandoli involontariamente.

Tale forma di memoria, ancora relativamente poco esplorata, sembra essere soggetta a meccanismi di rinforzo emotivo.
Tra gli stimoli in grado di attivare i circuiti emotivi possiamo includere le opere d’arte figurativa, come quelle degli Impressionisti del 1800-1900 (Monet, Manet, Degas, Renoir).
L’impatto emotivo indotto dall’osservazione delle opere d’arte agisce sulla memoria incidentale nelle patologie neurodegerative?
La Dott.ssa Sonia Di Tella, al Convegno della Società Italiana di Neuropsicologia che si è tenuto all'Università La Sapienza di Roma, ha parlato della ricerca svolta tra Fondazione Don Gnocchi e Università Cattolica di Milano. È stato dimostrato come i pazienti con malattia di Alzheimer e quelli con malattia di Parkinson vengano facilitati a ricordare le opere d'arte ad alto impatto emotivo.
Questo apre un sentiero importante da percorrere nel campo della riabilitazione di queste patologie.

Responsabile: Dott. Nicola Palumbo P. Iva: 03007960218 via Dr. Streiter 17 39100 Bolzano (BZ)

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