Perché i sardi invecchiano bene?

Il veloce invecchiamento della popolazione adulta in molti Paesi Occidentali ha evidenziato l’esigenza di studiare i fattori che contribuiscono alla longevità e, in particolar modo, all’invecchiamento di successo.

Un approccio potenzialmente rilevante è quello di studiare coloro che riportano livelli elevati di longevità associati a indici di salute fisica e benessere psicologico maggiori rispetto a quelli rilevati nella popolazione generale. Popolazioni che invecchiano bene e riportano una migliore qualità di vita sono state individuate in Sardegna, Costa Rica, Grecia e Giappone. In Sardegna si osserva una significativa prevalenza di centenari in buona salute, senza una differenza significativa legata al genere sessuale. In una recente ricerca del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Cagliari (Fastame M.C., et al., 2017), presentata al Convegno di Fano organizzato dalla Società Italiana di Psicologia dell'Invecchiamento, ha preso parte un campione di anziani di età compresa tra gli 80 e i 103 anni, che non mostrava segni di declino cognitivo e che risiedeva in Sardegna, nella medesima area, da almeno tre generazioni. A ciascun partecipante sono state presentate prove volte ad indagare la percezione della salute fisica, lo stile di vita, l’efficienza cognitiva e alcuni indici di salute mentale (benessere psicologico, depressione). I centenari sardi che hanno partecipato a questo studio riportano bassi livelli di depressione e elevati indici di benessere psicologico rispetto ai valori normativi rilevati in anziani più giovani.

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